La cipolla ramata e il Mallone con la pizza di granturco

La cipolla ramata è una varietà tipica del territorio collinare di Montoro Inferiore e Superiore e di Solofra, nella meravigliosa cornice dei Monti Picentini. Montoro Inferiore e Superiore sono i comuni in provincia di Avellino a cui è legato il nome della cipolla ramata; una cipolla, dove l’aggettivo “ramato” è dovuto al tipico color rame della tunica esterna del bulbo; … Continua a leggere

Friarielli o Broccoli Friarielli di Napoli

I broccoli di rapa o cime di rapa coltivati in Campania sono detti “friarielli”, perché fritti in padella, con aglio olio e peperoncino, grazie al loro caratteristico sapore amarognolo e all’inconfondibile profumo che sprigionano, rappresentano il contorno immancabile per molti piatti invernali, come le salsicce, la carne di maiale o la provola, fresca o alla brace. Sono coltivati tutto l’anno … Continua a leggere

Salsiccia di polmone

I secondi e terzi tagli del maiale, residui della manifattura degli altri salumi, vengono utilizzati, nelle zone di Avellino, Caserta, Benevento, Salerno, per la produzione della salsiccia di polmone, detta anche “pzzentu”, pezzente, proprio per la sua vocazione povera. Oltre al polmone, da cui prende il nome, per confezionarla si utilizzano anche altre interiora, milza, sanguicci, cuore, fegato, rognone, con … Continua a leggere

La Juncata di Avellino

La provincia di Avellino, nota per la produzione di formaggi e pasta filata e del caciovallo, è la zona di derivazione di un prodotto antichissimo e molto particolare: la Juncata. Menzionata già dal poeta ellenistico Teocrito, è il prodotto del latte vaccino fresco della mungitura serale o mattutina, che, filtrato, riscaldato e addizionato di caglio, viene raccolto durante la prima … Continua a leggere

La genovese (A’ genuvese)

Ringrazio innanzitutto mio cognato Riccardo che, anche se da anni vive a Roma, ha nel  petto un verace cuore napoletano… Oltre ad essere una buona forchetta, termine con cui, come abbiamo visto in altre occasioni su questo blog,  al sud indichiamo una persona  di ottimo appetito è costantemente alla ricerca di significati e storie, ormai quasi perse nel tempo, legate … Continua a leggere

Il Bebe’ di Sorrento

Oltre all’antichissimo caciocavallo, nella zona della penisola sorrentina si produce, da pochi anni a questa parte, un formaggio che gli somiglia molto: il bebè di Sorrento. Il bebè prende il nome dalla sua forma, che ricorda un neonato in fasce ed è un gustoso formaggio di latte vaccino a pasta semi-cotta e filata, di colore molto chiaro. Il suo procedimento … Continua a leggere

La Zuppa di Soffritto

La zuppa di soffritto, detta anche “zuppa forte” è un piatto assolutamente invernale di antichissima tradizione, diffuso in un tutta la regione Campania. È una zuppa, ma di quelle meno nobili, anch’essa, come molte ricette regionali è nata dall’esigenza di utilizzare tutte le parti degli animali macellati; il suo ingrediente principale sono, infatti, le interiora del maiale: polmone, reni, cuore, … Continua a leggere

La minestra maritata (A’ menesta maretata)

Invitate a pranzo un vero napolitano ed offritegli una qualsiasi minestra in brodo, anche se un ottimo consommè di pollo o di manzo, vi domanderà o si domanderà subito se non si trova per caso in ospedale. Il brodo infatti è per i napolitani qualcosa di poco diverso da un medicinale o, al massimo, un ricostituente da propinare ai convalescenti … Continua a leggere

Il Panuozzo

Il panuozzo è una specialità delle pizzerie di Gragnano e della zona dei monti Lattari, in provincia di Napoli; nato come cibo semplice, oggi è considerato una prelibatezza per gustare la quale si possono percorrere chilometri fino ai ristoranti e le pizzerie di Gragnano, Pimonte, Agerola, Santa Maria la Carità. È una sorta di grande panino, la cui pasta è … Continua a leggere

La pizza napoletana

Molte e svariate ipotesi sono state formulate sull’origine della pizza. Una, addirittura mitica ma insostenibile e fantasiosa la fa derivare dalla bevanda di acqua, farina e puleggia (erba aromatica) che veniva offerta ai partecipanti al rito durante le feste in onore di Cerere, bevanda che, successivamente, condita con olio esposta al fuoco sacro, sarebbe diventata vivanda. Altri invece la dice … Continua a leggere