I dolci campani di Natale: le Zeppole (Scauratielli)

54eda676713444c30603680.jpgDifficolta’:

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Tipiche della costiera sorrentina, gli scauratielli sono ciambelline fritte preparate con una pasta a base di farina, acqua, latte ed anice, e condite con miele, diavulilli (per chi non lo sapesse sono i confettini piccini e coloratissimi che ci riportano alla mente le decorazioni dei nostri alberelli di natale) e scorzette d’arancia.
Tra i mestieri napoletani esisteva anche quello della zeppollara che in strada friggeva queste ciambelle in strutto o grasso animale e le serviva ricoperte di miele.

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Cosa serve:

Per 8 persone

 

5 tazze d’acqua,
5 tazze di farina,
200 gr circa di latte,
1 pizzico di sale,
un po’ d’anice,
1 scorza di limone,

per il condimento:

1 Kg. di miele,
buccia d’arancio,
buccia di limone,
anice q.b.


Come si prepara:

Mettete acqua, latte, anice e sale in una pentola capiente sul fuoco e prima che bolla, versate di getto la farina setacciata.
Mescolate con un cucchiaio di legno il composto sul fuoco fino a quando si stacca dalle pareti della pentola.
Versate la pasta ottenuta su di un piano di lavoro leggermente unto e lavoratela molto bene in modo da renderla liscia e omogenea al massimo.

Tagliatela a pezzetti e arrotolatela con le mani in modo d ottenere dei bastoncini di circa cm15 di lunghezza che avvolgerete su se stessi a forma di L Pungete ogni zeppola varie volte con i rebbi di una forchetta, preparandone un piccolo quantitativo per volta per evitare che si formi alla superficie una patina dura che potrebbe compromettere il risultato. Friggete in abbondante olio bollente, fate assorbirne l’unto su carta da pane.

Infine immergere le zeppole nel miele precendemente cotto sul fuoco a cui avrete unito anice la buccia di limone e dell’arancia Cospargetee di confettini colorati (riavulilli)

 

 

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I dolci campani di Natale: Gli Struffoli

Questo è un tipico dolce natalizio napoletano, la cui forma è a base di sfere ricoperte di miele e dai multicolorati diavulilli.
Poiché la penuria di certezze stimola la fantasia, qualcun altro si è inventato che struffolo derivi da strofinare: il gesto che compie chi lavora la pasta, per arrotolarla  a cilindro prima di tagliarla in palline.

 

I dolci campani di Natale: I Susamielli

A forma di ‘S’ i Susamielli venivano impastati con del miele liquido ed anticamente venivano distinti in sosamiello nobile, preparato con la farina bianca e v’era l’usanza di offrirlo alle persone di riguardo, il sosamiello per zampognari.

 

I dolci campani di Natale: I Roccoco’

Il roccocò è un dolce napoletano prodotto con mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie. Il roccocò è cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata della grandezza media di 10 cm.


Conosci cio’ che mangi:

689c62d9a79689dd6f9862b.jpgGli scauratielli, rientrano nella tradizione tipica della penisola sorrentina, un tempo venivano anche chiamate “Scauratielli”, probabilmente per la modalità con cui veniva preparata la pasta.

Le nonne raccontano che gli “scauratielli” si preparavano la notte di Natale. Le donne uscivano dalla messa, ‘a nuvena, e si recavano a casa, in genere prima della mezzanotte.

Tutta la famiglia allora si ritrovava intorno al focolare ed aspettava che nascesse ‘u Bambiniellu, preparando le zeppole.


Il detto del giorno:

MANNAGGI’O SURICILLO E PEZZANFOSA !

Maledizione al topolino e allo straccio bagnato!

Ossia

E’ l’imprecazione di chi vuole astenersi dal pronunciare una più grave

 

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I dolci campani di Natale: le Zeppole (Scauratielli)ultima modifica: 2010-12-19T13:36:00+01:00da incredinews
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