La minestra maritata (A’ menesta maretata) (la ricetta)

ca38ca9b9b2e22896d11078.jpgDifficolta’:

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E visto che il Natale si avvicina vado a presentare questa speciale minestra, detta anche pignato grasso.
Oggi caduta purtroppo un po’ in disuso, era una delle tipiche pietanze dei napoletani, che la mangiavano quasi ogni giorno, e che contribuì a far appioppare loro l’appellativo di mangiafoglie.
Molto probabilmente è derivata dall’olla podrida, ncetta della gastronomia spagnola.

Vedi la speciale scheda che ho prepato a riguardo…

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Cosa serve:

Per 4 persone

1 verza
200 gr di broccoletti
200 gr di broccoli neri
200 gr. di  spinaci
1 cespo di cicoria
100 gr di cotica di maiale
50 gr di pancetta
200 gr di costine di maiale
100 gr di salsiccia di maiale
50 gr di caciocavallo stagionato
qualche crosta di parmigiano (opzionale)

un osso di prosciutto con un po’ di carne (opzionale)
1 peperoncino rosso
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto aromatico (prezzemolo, timo, alloro)
1 cipolla
sale

Come si prepara:

La ricetta in fondo è  semplice anche se richiede più di 2 ore di preparazione.
Naturamente non è necessario che utilizziate tutti gli ingredienti e, allo stesso tempo, potete aggiungerne in base al vostro gusto personale.

Lavate e tagliate le verdure ad eccezione della cipolla, dell’aglio e del mazzetto di odori.
Tagliate a pezzi la cotica e la pancetta.
Fate cuocere nella stessa pentola la cotica, la pancetta, le costine di maiale (tracchiolelle), l’eventuale osso di prosciutto di maiale, la cipolla, l’aglio e il mazzetto aromatico.

Aggiungete 1,5 Lt. d’acqua, salate e portate a ebollizione, quindi proseguite la cottura a fuoco lento per 2 ore.

Togliete le costine dalla pentola e tagliatele a piccoli pezzi.

Per sgrassare il brodo, eliminate durante la cottura la schiumetta che si forma in superficie. Se invece avete tempo a vostra disposizione preparate il brodo con molto anticipo e fatelo raffreddare. La parte grassa tenderà ad addensarsi in superficie e non dovrete fare altro che toglierla con un mestolo o un cucchiaio.

In ogni caso assaggiate il brodo solo dopo aver aggiunto i pezzi più grassi e, all’occorrenza, regolate di sale.
Trascorse le 2 ore di cottura il brodo sarà pronto.

Filtrate il brodo e rimettetelo in pentola con la carne, unite la salsiccia intera e portate nuovamente a ebollizione.
La tradizione vorrebbe che si usasse la
nnoglia” (salsicciotto di intestini di maiale salati) ma data la sua difficile reperibilità sul mercato, potrete usare la salsiccia normale.

In un’altra pentola fate cuocere, in poca acqua salata, le verdure per 10 minuti.
Scolatele e aggiungetele al brodo e alla carne; unite il caciocavallo tagliato a dadini e il peperoncino.

Fate cuocere per ulteriori 10 minuti e fatela riposare per almeno mezz’ora.
Servite la minestra con fette di pane tostate.

Eventualmente potete aggiungere anche un po’ di formaggio grattugiato (meglio se pecorino).

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0be49546e33b98455b55328ee96db050.jpgBaccala’ alla francese (Mussillo ‘e baccala’ ‘a frangese)

A dispetto del nome si tratta una ricetta tipica campana…
Il mussillo (la parte dorsale del baccala’) e’ davvero gustoso cucinato in questa semplice maniera…

 

32da622e060f00ac85137570d776de6c.jpgFrittelle di baccala’ in pastella (Baccala’ cu’ ‘a pastetta)

Ci avviciniamo alla vigilia di Natale ed un classico che non manca mai sulle tavole dei napoletani in questa occasione sono le frittelle di baccalà…


395cdbde5a022155ca5306cad47f4d7f.jpgInsalata di rinforzo

L’insalata di rinforzo a base di cavolfiori e sottaceti è una tipica ricetta napoletana che si prepara per le feste natalizie come sfizioso antipasto o contorno al baccalà fritto o all’insalata.


36ad03fc2284918570caf585a619e986.jpgIl cappone imbottito (‘O cappone ‘mbuttunato)

Per il giorno di Natale un classico e’ il cappone imbottito !
Ottimo per ottenere un buon brodo con cui cuocere dei buoni cappelletti.

 

e19c2312d7207acd005b1071e9ddc735.jpgPizza di scarola

Un piatto tipico della cucina classica napoletana e’ la pizza di scarola.
Di solito viene preparata (per tradizione) alla vigilia di Natale, per essere consumata in occasione del pranzo.
Da noi la vera abbuffata avviene infatti la sera della Vigilia per poi consumare un pasto piu’ leggero il giorno di Natale.

2df42eace774a70b8803e980803aa6cb.jpgScarola imbottita (‘A scarola ‘mbuttunata)

Ottima la scarola liscia che viene consumata come insalata sia cruda o cotta, o al gratin, cioè ripassata in forno a gratinare.
In questa occasione ve la suggerisco imbottita.


Conosci cio’ che mangi:

4094_020909_minestramaritata_l.jpgQuesto piatto soddisfaceva con il ricco brodo di carne il bisogno di proteine animali e di grassi, di cui la dieta povera del popolo abitualmente scarseggiava, e, con le dolci e saporite verdure degli orti vesuviani, appagava il gusto e forniva   l’altrettanto necessario apporto di vitamine vegetali.

Ma con il passaggio, nei secoli successivi, alla cucina dei maccheroni, questo piatto leggendario venne a poco a poco trascurato se non dimenticato dai napolitani.

Mai un matrimonio si è rivelato così ben riuscito e duraturo nel tempo tanto da emozionare e coinvolgere generazioni e generazioni di persone che adorano questo piatto cult della cucina partenopea, tipicamente invernale, ricco, grasso e succulento, richiede molto impegno e tempo nella preparazione, per cui sempre meno presente sulle tavole delle case napoletane dove le donne ormai sono impegnate nel lavoro e che non puo’ mancare nel giorno di Natale.

Tradizionalmente ad Ischia viene preparata per il giorno di Santo Stefano, ma nell’area napoletana e casertana trova il suo spazio anche come minestra pasquale.
La ricetta della minestra maritata nel corso degli anni è stata notevolmente rimaneggiata eliminando o modificandone gli ingredienti che sono sempre più rari da reperire in commercio.
Durante le festività tradizionali, tuttavia, nei mercatini rionali di Napoli ancora si possono acquistare le verdure tipiche per preparare la minestra maritata, che sono tipicamente cicora, piccole scarole (scarulelle), verza e borragine, che ne conferisce una nota amarognola.

 

Il proverbio del giorno:

FA’ CANTA’ ‘E SURICE ‘INT’ O TIANO

Fa cantare i topi nel tegame

Ossia:

Si dice che vi riesca chi abbia la capacità di ottenere i risultati desiderati

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La minestra maritata (A’ menesta maretata) (la ricetta)ultima modifica: 2010-12-18T17:15:00+01:00da incredinews
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