La cervellatina

62163c07a5a8e3c02ddfb52.jpgLa salsiccia di maiale in Campania si presenta spesso più lunga e più sottile rispetto al resto d’Italia, in questo caso viene chiamata “cervellatina”.

L’etimologia del suo nome proviene, verosimilmente, dal francese cervelas, cervello, che anticamente figurava fra i suoi ingredienti.

Oggi viene confezionata esclusivamente con carne fresca di maiale grassa e magra, macinata grossa o addirittura tagliata con il coltello (in punta “’e curtiello”), sale e spezie essiccate, tra le quali spicca l’abbondante peperoncino.
Conserva, però, la sua caratteristica tipica che la vuole di un diametro di circa 1-2 centimetri e una lunghezza che può arrivare al metro.

La sua preparazione prevede che la carne macellata venga poi frollata, triturata e mescolata con aromi vari, soprattutto pepe nero, per poi essere asciugata e insaccata in budella suine molto sottili e legata con spaghi in fibra vegetale.

Il prodotto è ampiamente conosciuto e diffuso in tutta la regione e si può acquistare in tutte le macellerie, sia nei piccoli centri che nelle grandi città.

Fonte: Assessorato Agricoltura Regione Campania

 

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La cervellatinaultima modifica: 2010-12-02T16:10:00+01:00da incredinews
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