Calamari ‘mbuttunate (calamari imbottiti)

5273a67c680a6136f9e7e25.jpgDifficolta’:

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Preparate i calamari ripieni con abbondante anticipo rispetto all’orario del pasto, perché sono da gustare freddi.
In questo modo, infatti, il ripieno ha la possibilità di addensarsi all’interno del calamaro, rendendo più agevole
il taglio delle fette. Potrete riscaldare il sugo di cottura da versare sulle fette di calamaro al momento di servirle a tavola.

 

 

Cosa serve:

Per 4 persone

4 calamari o totani di media grandezza
400 gr di pomodori
50 gr di pangrattato
2 spicchi d’aglio
prezzemolo
origano
pinoli
uva passa
200 gr di olive nere di Gaeta
50 gr di capperi dissalati
olio
sale e pepe

Come si prepara:

Pulite e vuotate i calamari (vedi guida) e tagliate a listarelle le alette.
Fate rosolare il pangrattato in un po’ d’olio e tenetelo da parte.

In una casseruola mettete a soffriggere 1 cucchiaio d’olio e 1 spicchio d’aglio, versatevi le listarelle dei calamari e lasciate che si insaporiscano.

Aggiungete il pangrattato, il pepe, il prezzemolo, l’aglio tritato, le olive nere tritate, i capperi lavati, l’uva passa, i pinoli e un po’ di origano.

Mescolate bene l’impasto, togliendolo dal fuoco dopo qualche minuto, e lasciatelo raffreddare, quindi usatelo per riempire i calamari, chiudendoli con uno stecchino.

lntanto preparate una salsa di filetti di pomodori con il prezzemolo e l’altro spicchio d’aglio, tritato, senza fare completare la cottura.

Sistemate in una casseruola i calamari con la salsa e lasciateli cuocere a fuoco basso e a recipiente coperto.

Lasciateli raffreddare prima di servire.

 

 

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Calamari in umido

Con i calamari in umido occorre scegliere un vino bianco garbato, avvolgente e allo stesso tempo di carattere…

 

Tagliolini con calamari e patate

Un piatto di pasta dove insolitamente abbiniamo calamari con patate tagliate a julienne…
Provate  e non ve ne pentirete !

 

La Calamarata

La calamarata è un formato di pasta tipico di Gragnano (comune poco distante da Napoli).
Una pasta che ha per l’appunto la forma di anello e si presta alle più svariate preparazioni. Disponibile nelle versioni “liscia” e “rigata”.


Frittura di calamari

Ottimo secondo piatto o piatto unico !
Puo’ benissimo essere accompagnato  da una fresca insalatina e da tanto profumato succo di limone…
meglio se di Sorrento !

 

Paccheri con calamari al sugo

Un’altro piatto con i calamari… visto che piacciono a molti di voi !
Semplice e buono !

 

Calamari ripieni con gamberi e verdure

I calamari sono degli ottimi “contenitori” per ogni sorta di ripieno, data la loro forma a sacchetto.
Lo so… e’ un po’ lavorata questa ricetta.
Pero’ il risultato vi ripaghera’ del tempo e dell’impegno dedicato…


Conosci cio’ che mangi:

articoloz.jpgI calamari sono venduti freschi o congelati; è preferibile scegliere molluschi piccoli (più giovani) perché sono più teneri e gustosi. Le carni sono magre, con un buon contenuto di vitamine e sali minerali, ma sono ricche di tessuto connettivo, per cui richiedono una buona masticazione. Gli esemplari freschi hanno un colore intenso e brillante; quando non sono freschi tendono a ingiallire.
A causa del basso contenuto calorico e del relativamente alto indice di sazietà, il calamaro è un’ottima fonte di proteine a basso tenore calorico.
Se avete problemi di dieta converra’ astenersi dal consumarlo fritto, come invece è tradizione; preferibilmente, va gustato in insalate di mare con poco olio (meglio aceto balsamico) oppure in umido con altri molluschi.

Il proverbio del giorno:

SCUORNO MURETTE E FACC’ ‘E CUORNO CAMPAJE

Vergogna mori’ e faccia tosta visse

Ossia:

Essere sfacciati molto spesso fa ottenere risultati migliori rispetto all’essere timidi…

 

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Calamari ‘mbuttunate (calamari imbottiti)ultima modifica: 2010-12-01T20:34:00+01:00da incredinews
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2 pensieri su “Calamari ‘mbuttunate (calamari imbottiti)

  1. …è incredibile come, pur non avendo vissuto a Napoli (se non il
    ventesimo anno della mia vita (l’anno di leva militare all’epoca
    obbligatoria), leggendo queste righe senta un fortissimo istinto di
    appartenenza (mancata). Immaginando questi profumi, sapori, modi di dire, mi sento molto più a casa che a Bari, città dove vivo e lavoro. Forse allora essere di Napoli è anche una questione di DNA, una combinazione di geni che ti porti dentro tutta la vita anche se a Napoli effettivamente non ci sei mai stato (o quasi).
    I tuoi calamari imbottiti sono esattamente i calamari imbottiti che a suo tempo ho degustato in alcune trattorie di Napoli… decisamente, Don Mimi’, sai il fatto tuo!

    Don Mimi’, avrei un piccolo piacere da chiederti, se non è troppo… Mi piacerebbe sapere se tradizionalmente a Napoli si usa aggiungere, nell’impasto dei calamari imbottiti, del caciocavallo piccante grattugiato e del vino bianco tipo Fiano/Greco di Tufo.
    Bellissimo blog!
    Domenico

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