Scarola imbottita (‘A scarola ‘mbuttunata)

2df42eace774a70b8803e980803aa6cb.jpgDifficolta’:

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Ottima la scarola liscia che viene consumata come insalata sia cruda o cotta, o al gratin, cioè ripassata in forno a gratinare.
In questa occasione ve la suggerisco imbottita.

Dal punto di vista nutrizionale va evidenziato il buon contenuto di vitamina A.

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Cosa serve:

Per 4 persone

2 cespi di scarola liscia
50 gr. di olive nere di Gaeta
20 gr. di capperi dissalati
15 gr. di pinoli
25 gr. di uvetta sultanina (prima di usarla ponetela per un po’ in acqua tiepida)
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato fresco
4 filetti di acciuga sott’olio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale
pepe

 

Come si prepara:

Lavate per bene le scarole lasciandole intere e scartando soltanto le foglie più esterne.

Sbollentatele in abbondante acqua salata per tre o quattro minuti dal momento che l’acqua bolle.

Tiratele su con la schiumarola, passatele velocemente sotto l’acqua fredda, ponetele in un piatto largo e lasciatele intiepidire.

Preparate un composto riunendo in una ciotola le olive snocciolate e spezzettate, l’uvetta sciacquata e asciugata, i pinoli, i capperi, il pecorino, qualche pezzettino d’aglio, i filetti d’acciuga a pezzetti, poco prezzemolo,  1/2 cucchiaio di pangrattato, e mescolate per bene facendo amalgamare il tutto.

Asciugate le scarole schiacciandole delicatamente fra le mani.
Dividete ogni cespo in due.
Ponete la metà in un piatto largo, con l’interno rivolto verso di voi e il torsolo in basso,.
Allargate le foglie ed eliminate il torsolo.
Farcite ogni meta’ della scarola con un pò del composto preparato.

Partendo dal torsolo, ripiegate verso il centro i bordi delle scarole in modo da chiudere completamente l’imbottitura formando una sorta di involtino.

Ungete una pirofila da forno con un pò d’olio extravergine d’oliva e disponetevi gli involtini di scarola uno accanto all’altro.
Cospargeteli con il resto del pangrattato e bagnateli con un pò d’olio.

Mettete nel forno precedentemente scaldato a 180 gradi per circa mezz’ora fino a che il pangrattato non avrà formato una crosticina dorata.

Togliere dal forno e lasciare raffreddare.

Servite la scarola tiepida.

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8842095cf66fc2e9d087bc7c610f643b.jpgPizza imbottita con salsicce, friarielli e provola

La ricetta che vi propongo è l’ideale da realizzare nel caso di festa o Happy Hour… a cui partecipano molte persone…
Sono certo che tutti gradiranno la portata  perchè l’abbinamento salsicce-provola-friarielli grantisce un ottimo risultato !


216bdc68c3a1f3a6283b88690058ce2d.jpgPaccheri con fiori di zucca e cozze

Un piatto estivo.
E’ facile, veloce e soprattutto… gustoso !

 

 

f2f32063299fdf7b14f648f1ea1e9349.jpgZuppa di ceci alla campana

La preparazione dei ceci secchi è piuttosto lunga, in quanto vanno lasciati in ammollo per almeno 10 ore e bisognerà poi cuocerli in un tegame per quasi 3 ore, o nella pentola a pressione da un’ora a un’ora e mezzo, meglio se a fuoco lento.


395cdbde5a022155ca5306cad47f4d7f.jpgInsalata di rinforzo

L’insalata di rinforzo a base di cavolfiori e sottaceti è una tipica ricetta napoletana che si prepara per le feste natalizie come sfizioso antipasto o contorno al baccalà fritto o all’insalata.

 

 

e19c2312d7207acd005b1071e9ddc735.jpgPizza di scarola

Un piatto tipico della cucina classica napoletana e’ la pizza di scarola.
Di solito viene preparata (per tradizione) alla vigilia di Natale, per essere consumata in occasione del pranzo.
Da noi la vera abbuffata avviene infatti la sera della Vigilia per poi consumare un pasto piu’ leggero il giorno di Natale.

ea3d4a4feb63137a639d3b8922cfdf8f.jpgZuppa di cavolfiore

I cavolfiori, ortaggi soprattutto autunnali, ma che si trovano tutto l’anno, sono importanti e preziosi per la salute: per il loro basso livello calorico e per l’azione benefica della salute.

 

Conosci cio’ che mangi:

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Quando acquistate la scarola le foglie devono essere fresche e turgide, fate attenzione anche ai margini delle foglie che devono essere integri, privi di parti molli o annerite. Controllate che il cespo non sia umido, in caso contrario vuol dire che la scarola non è fresca.

Va consumata fresca, al più tardi entro due giorni dall’acquisto dopo averla messa in frigo, se si ritarda il consumo perde gran parte delle vitamine che la caratterizzano. Può essere conservata anche cotta, in questo caso può stare in frigorifero per 3 giorni circa.
La scarola e’ molto indicata per le diete dimagranti, grazie alle sue proprietà depurative e per lo scarso contenuto di calorie. Essendo ricca di potassio è ottima anche in caso di ipertensione.

 

 

Il detto del giorno:

A tarallucce e vino

A tarallucci e vino

Ossia

È il lieto fine di ogni vicenda, come delle feste in famiglia degli ambienti più poveri.

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Scarola imbottita (‘A scarola ‘mbuttunata)ultima modifica: 2010-10-18T20:52:00+02:00da incredinews
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