Penne alla pirata

b8ac0cd8ef3c3b834a16778a3d5a72f2.jpgDifficolta’:

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Facile e gustoso.
Indicato anche nel periodo estivo

 

 

 

 

 

Cosa serve:

Per 4 persone

300 gr. di penne rigate
200 gr. di pomodorini freschi piccoli
100 gr. di parmigiano
100 gr. di pecorino
1 pugno di capperi
10 olive nere di Gaeta
1 cipollina novella
olio extravergine di oliva
1 noce di burro
basilico e sale q.b.

Come si prepara:

Fate soffriggere in un tegame l’olio con la noce di burro, la cipollina e i capperi.
Appena indorata la cipolla aggiungete i pomodorini, con il basilico e il sale.
Dopo circa 3 minuti di cottura a fuoco lento aggiungete pecorino e parmigiano ed infine le olive.

Colate la pasta al dente e unitela alla preparazione nella padella a fiamma bassa. Saltate il tutto ed impiattate…


Conosci cio’ che mangi:

capperi.jpgIl cappero è una pianta perenne che cresce spontaneamente sulle rupi e sui muri di vecchie case, nelle zone bagnate dal Mar Mediterraneo. Prodotto noto ed apprezzato fin dall’antichità, le sue virtù vengono citate addirittura nella Bibbia dove si fa cenno ad una attività afrodisiaca posseduta d aqueste gemme.

L’ambiente più adatto al suo sviluppo è il clima caldo e secco dell’isola di Pantelleria. Qui la coltivazione del cappero, oltre ad avere una lunga tradizione, è particolarmente importante sino a fregiarsi del marchio di qualità Igp (Indicazione Geografica Protetta). Il terreno di Pantelleria, infatti, di origine vulcanica, estremamente arido per le scarse piogge, è il posto ideale per la coltivazione di questo pregiato arbusto, che costituisce una fonte di reddito notevole per l’isola.

I capperi più piccoli sono quelli di qualità migliore e in cucina sono usati per impreziosire le pietanze donando un gusto unico e forte che stimola il palato e lo spirito di chi lo assaggia.

Recentemente un gruppo di ricercatori appartenenti a quattro università italiane (Catania, Messina, Salerno e Roma) ha condotto uno studio sulla capacità dei componenti presenti nel cappero (glucosidi flavonoidici) di proteggere la pelle dai danni causati da eccessiva esposizione al sole (eritema solare ed invecchiamento della pelle). L’estratto di cappero si è dimostrato molto efficace nell’inibire il processo infiammatorio causato dalle radiazioni solari.

Un recente lavoro scientifico, pubblicato sulla rivista Life Science (2005, 77, 2479 – 2488), riporta un’altra interessante attività dei componenti del cappero ed esattamente la loro efficacia nel proteggere alcune sostanze presenti nella cute, glusosamminoglicani (GAG), che risultano fondamentali per assicurare elasticità e giovinezza alla pelle.

Penne alla pirataultima modifica: 2010-07-17T17:43:46+02:00da incredinews
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