Paestum (SA)

paestum_maremito.jpgPaestum è un’antica città della Magna Grecia sacra a Poseidone (fu chiamata Poseidonia) ma devotissima anche a Hera e Atena. Il suo territorio è ancora oggi cinto dalle mura greche, così come modificate in epoca lucana e romana poi.

Si trova in Campania, in provincia di Salerno, nel comune di Capaccio, a circa 40 chilometri a sud del capoluogo della provincia (97 km a sud di Napoli).
È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, verso il Cilento.

paestum.jpgLa favorevole posizione geografica e la ricchezza del suolo fecero di questa città, un luogo di attrazione e di attivo commercio.  Questo nuovo centro, una volta inseritosi nello scacchiere commerciale per gli scambi con il retroterra sannitico e l’area etrusca, si trasferì di pochi chilometri, nel sito dove attualmente sorgono le rovine. A partire dalla seconda metà del VI sec a. C., Poseidonia subisce una eccezionale crescita economica favorita dal declino dell’attività commerciale etrusca al di là dal Sele e dal tramonto della “madrepatria” Sibari.

Capaccio%20paestum%20spiaggia.jpgQuesto stesso periodo vede la nascita di maestosi monumenti: la Basilica, il Tempio di Cerere, il Tempio di Nettuno. Imponenti torrioni rinforzano le mura nelle quali si aprono 4 porte: a est Porta Sirena, a ovest Porta Marina, a nord Porta Aurea e a sud Porta Giustizia. Si aprono, inoltre, numerosi piccoli stretti passaggi, usati forse come uscita di emergenza o per poter raggiungere velocemente la campagna circostante. Nel V sec a. C. i Lucani invadono la costa e la pianura del Sele; Poseidonia cade e il suo stesso nome cambia, diventando Paistom.

Successivamente, gli abitanti del villaggio, per sfuggire alla malaria e alle incursioni dei saraceni, si rifugiarono sulle colline vicine, fondandovi Capaccio Vecchio (da “caput aquae” cioè “sorgente del fiume”), una città che acquistò una certa importanza commerciale e strategica. Capaccio fu assediata e distrutta da Federico II nel 1246. Paestum, per molti secoli, fu appena ricordata da artisti e poeti, che ne celebrarono in particolare le meravigliose rose. Nel 1752, quando re Carlo III di Borbone promosse la costruzione della strada verso il Sud (l’attuale Statale 18), attraversante la stessa città antica, si diffuse nuovamente la fama di Paestum, che grazie alla sua bellezza e ai suoi grandiosi monumenti continuava e continua anche oggi ad affascinare il mondo.

Alcuni prodotti tipici della zona:

caciocavallo.jpgIl caciocavallo podolico, prodotto nell’intero comprensorio del Parco del Cilento e Vallo di Diano, prende il nome dal bovino podolico presente sul territorio. Alcune ipotesi attribuiscono il nome “caciocavallo” alla stagionatura delle provole a cavallo di pertiche orizzontali.

mozzarella1.jpgL’origine della mozzarella di bufala, il principale prodotto ottenuto dal latte di bufala, risale agli inizi del XII sec. Il nome proviene da “mozzo”, cioè “troncato”.
La mozzarella di bufala viene prodotta interamente con latte di bufala.  Per ottenere un chilo di mozzarella di bufala servono circa 4 litri e mezzo di latte, e poiché dalla mungitura di una bufala si ottengono mediamente 12 litri di latte al giorno è facile calcolare che ogni animale dà la possibilità di produrre solo 3 chili di mozzarella.

mozzarella3.jpgInoltre, dalla trasformazione del latte di bufala si possono ottenere i seguenti prodotti complementari: burro, ricotta, siero.


Carciofo_Paestum-top.jpgIl “Carciofo di Paestum” IGP, noto anche come “Tondo di Paestum”, dal nome dell’ecotipo locale da cui deriva, è ascrivibile al gruppo genetico dei carciofi di tipo “Romanesco”. L’aspetto rotondeggiante dei suoi capolini, la loro elevata compattezza, l’assenza di spine nelle brattee sono le principali caratteristiche qualitative e peculiari del “Carciofo di Paestum”, che ne hanno consacrato anche la sua fama tra i consumatori.
L’area di produzione del “Carciofo di Paestum” IGP è concentrata nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, e più precisamente nei comuni di: Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano, Serre.

Paestum (SA)ultima modifica: 2010-07-02T22:23:00+02:00da incredinews
Reposta per primo quest’articolo