Napule ‘e na vota… (1)

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Il Maschio Angiono ed in fondo il Porto

Il Castel Nuovo, anche detto impropriamente Maschio Angioino, sorge nel mezzo dell’ampia Piazza Municipio, al lato dei giardini del Palazzo Reale, e a pochi passi dal porto di Napoli, sul quale si erge con la sua mole imponente.
Questa posizione strategica fu scelta dal sovrano Carlo I d’Angiò (a cui si deve la prima denominazione della fortezza), che -occupata la città nel 1266- volle una residenza alternativa al preesistente Castel Capuano, e fece erigere una reggia fortificata in prossimità del mare. Il castello originario fu costruito tra il 1279 e il 1282, su progetto affidato dal sovrano angioino ad architetti francesi: in stile gotico, aveva pianta quadrilatera irregolare, quattro possenti torri di difesa, mura merlate e un fossato di protezione.

 

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Piazza del Plebiscito (primi del ‘900)

Piazza del Plebiscito (già Largo di Palazzo o Foro Regio) è ubicata nel cuore della città, con una superficie di circa 25 mila metri quadrati. Qui si affacciano la basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno e il Palazzo della Prefettura.
Nel 1963 un’ordinanza comunale trasformò la piazza in un parcheggio pubblico per far fronte all’incremento incontrollato di autovetture in città. La piazza rimase così deturpata fino a quando nel 1994, in occasione del vertice del G7, la giunta Bassolino le restituì dignità pedonalizzandola in toto. Da allora Piazza del Plebiscito è diventato lo scenario dei principali avvenimenti cittadini e nazionali.

 

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I lazzari (o anche lazzaroni) erano giovani della classe popolare della Napoli del XVII-XIX secolo.
Grazie alle favorevoli condizioni climatiche e al rapporto privilegiato con la campagna circostante, benché miseri, riuscivano a sopravvivere senza doversi preoccupare eccessivamente per questioni di cibo e vestiario. Soventemente sfaccendati, si adattavano a compiere qualsiasi mestiere che si presentasse loro occasionalmente, non disdegnando talvolta di compiere qualche piccolo furto o raggiro e, più spesso, mendicando. Per questo motivo il termine lazzarone, che ha origine dallo spagnolo lazaros (con riferimento al Lazzaro evangelico e agli stracci di cui era avvolto) è sinonimo nell’italiano comune di persona pigra o poco di buono.
È documentato che tra loro si era sviluppata una vera e propria gerarchia che prevedeva anche l’elezione di un capo, ufficialmente riconosciuto e accolto a corte. I capilazzaro si differenziavano dai gregari con una particolare foggia di abbigliamento e taglio di capelli: berretto bianco, giacca corta e capelli rasati fin sopra le orecchie e la fronte. Il loro quartiere generale era posto a Piazza Capuana. In particolari occasioni furono incaricati del mantenimento dell’ordine pubblico dal re Ferdinando IV di Napoli. Durante la seconda Repubblica Napoletana, infatti, essi si opposero all’esercito napoleonico, percepito come giacobino, in nome del casato dei Borboni ritenuto il legittimo casato reale di Napoli.


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Napule ‘e na vota… (1)ultima modifica: 2009-06-01T18:28:00+02:00da incredinews
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