La ricotta salata di Montella

A Napoli non manca mai nell’antipasto del pranzo di Pasqua !Il menu classico prevede infatti sempre un antipasto a base  di affettati misti e ricotta salata, detto anche “fellata“. La ricotta è un sottoprodotto della lavorazione del caciocavallo e della lavorazione del formaggio pecorino. La ricotta che si ricava dal latticello del latte di pecora è ritenuta più pregevole rispetto … Continua a leggere

I Cicoli

Si sa che del maiale “non si butta via niente”, così che nelle zone di Mugnano del Cardinale e Quadrelle, in provincia di Avellino, si lavora il grasso del suino per ottenere i cicoli. I cicoli non sono altro che il risultato della bollitura delle parti grasse del maiale in un pentolone, laddove la parte liquida formerà, una volta solidificatasi, … Continua a leggere

Filetti di alici sott’olio

La pesca delle alici che ha fatto si che si consolidassero numerose ricette di preparazione, diffuse in tutte le zone costiere di Napoli e Salerno, vuole che le alici vengano salate una prima volta in vasche di plastica o vetroresina per circa 2 giorni, per essere poi pulite dalla testa e dalle interiora e poi salate una seconda volta in … Continua a leggere

Gli ammugliatielli

È definito “povero” un piatto della tradizione che impiega esclusivamente materie prime locali, un’eredità della cultura contadina, che ha sempre sfruttato con sapiente intuito ogni prodotto, anche quelli che altrove sono considerati scarti. É il caso degli ammugliatielli, i gustosi involtini di interiora di agnello, un prodotto tipico delle aree interne della Campania, in particolare dell’Appennino Campano- Lucano. A causa … Continua a leggere

I dolci tipici : la Sfogliatella

Per risalire alle origini della sfogliatella dobbiamo recarci in un monastero. Per la precisione quello di Santa Rosa da Lima, che si trova a Conca dei Marini, sulla Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno. E come accadde per il baba’, la sfogliatella nasce quasi per caso… Un giorno di 400 anni fa la suora addetta alla cucina si accorse che … Continua a leggere

Il Fiordilatte

Il fiordilatte è un formaggio fresco a pasta filata che vanta in Campania antiche tradizioni; quello più famoso è di Agerola, cittadina nota già ai tempi di Galeno per la produzione di “latte molto salutare”. Per produrre il fiordilatte si è sempre utilizzato latte vaccino di altissima qualità, proveniente da una o più mungiture consecutive, che viene consegnato crudo al … Continua a leggere

La Scamorza di vacca

Probabilmente l’etimologia della parola “scamorza” va cercata nella sua forma, che ricorda una “capa mozza”, cioè una “testa mozzata”. Si tratta di un formaggio vaccino prodotto tutto l’anno nell’intera Regione con latte di vacca la cui pasta viene semicotta e filata. Esistono parecchie variazioni sul tema della scamorza, sia per quel che concerne l’aspetto (il colore della crosta può variare … Continua a leggere

La cervellatina

La salsiccia di maiale in Campania si presenta spesso più lunga e più sottile rispetto al resto d’Italia, in questo caso viene chiamata “cervellatina”. L’etimologia del suo nome proviene, verosimilmente, dal francese cervelas, cervello, che anticamente figurava fra i suoi ingredienti. Oggi viene confezionata esclusivamente con carne fresca di maiale grassa e magra, macinata grossa o addirittura tagliata con il … Continua a leggere

Aglio dell’Ufita

La parte nord-orientale della provincia di Avellino, e in particolare la Valle dell’Ufita, si presta in modo particolare alla coltivazione dell’aglio. Le caratteristiche dei terreni e gli ecotipi selezionati permettono di ottenere un prodotto caratterizzato da un elevato contenuto di oli essenziali e principi attivi e dal sapore fortemente aromatico che prende la denominazione di “aglio dell’Ufita”. Questo prodotto si … Continua a leggere

La colatura di alici di Cetara

Cetara è un antico borgo di pescatori in provincia di Salerno, ancora oggi caratterizzato da un’economia concentrata sulla pesca e sull’artigianato. A Cetara continua a essere presente nella tradizione culinaria, la colatura di alici, erede del Garum, un piatto descrittoci da Plinio e Orazio come una salsa di pesce cremosa che veniva ottenuta facendo macerare strati alternati di pesci piccoli … Continua a leggere